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Perchè scegliere un’ERP internazionale per avere la massima efficienza aziendale

Solo un'approccio internazionale alla gestione aziendale salverà le PMI italiane

Il termine ERP (Enterprise Resource Planning) è stato coniato da Gartner Group verso la metà degli anni '90 per definire un’evoluzione dei sistemi MRP (Material Requirements Planning) allora già utilizzati per pianificare i fabbisogni di materiali (MRP I), e, successivamente, le risorse di produzione nel loro complesso (MRP II). Oggi questo “progenitore” dell’ERP si è trasformato in una delle tante funzioni modulari previste nell’architettura del software gestionale integrato proprio perché il tema dell’efficienza aziendale non riguarda soltanto l’approvvigionamento dei materiali e il calcolo del rapporto tra costi di produzione e volumi di vendita, ma investe tutti i processi di business rilevanti dell’impresa.

Per ottenere la massima efficienza aziendale tramite un software ERP è necessario sceglierlo tenendo conto di almeno 3 fattori:

  • · identificazione dei processi aziendali che si vogliono rendere efficienti;

  • · analisi dei processi e della dotazione IT già esistente nell’organizzazione;

  • · individuazione del partner giusto con cui affrontare il percorso di adozione dell’ERP.

Le caratteristiche comuni dei sistemi ERP

I software ERP attualmente più diffusi coprono normalmente alcune aree fondamentali dell’azienda: da quella amministrativa e contabile al magazzino, dagli acquisti (mediante, appunto, appositi moduli MRP) alla produzione, dal personale fino alle vendite e alla distribuzione. Questa base di partenza non deve essere interpretata come una standardizzazione a cui, poi, l’impresa debba adattarsi, quanto piuttosto come la piattaforma da utilizzare come base per implementare i propri specifici processi aziendali, anche tramite la realizzazione di personalizzazioni. Chi opera in ambito retail, ad esempio, avrà bisogno di massimizzare l’efficienza aziendale sul fronte logistico e/o di integrare un CRM (Customer Relationship Management) con cui gestire le anagrafiche dei clienti e soprattutto condividere i dati di flusso della relazione con le altre funzioni aziendali. Oppure, le imprese di produzione, oltre alla pianificazione delle risorse con l’MRP, avranno anche l’esigenza di monitorare una serie di indicatori (percentuale di scarti, controllo qualità, manutenzione degli impianti ecc.) che restituiscano un quadro sempre aggiornato dell’efficienza aziendale.

È possibile l’efficienza aziendale con soluzioni gestionali obsolete?

Retail e imprese di produzione sono solo due esempi dei tanti settori in cui l’ERP può contribuire a ottimizzare l’efficienza aziendale anche in virtù delle varie personalizzazioni possibili per adattare i processi ad ogni diversa realtà aziendale. Una diversità che non è solo settoriale, ma riguarda anche l’infrastruttura informativa preesistente: a seconda della dimensione aziendale e della minore o maggiore maturità digitale, gli scenari possono essere molteplici, di conseguenza anche gli itinerari di adozione dell’ERP. Il caso forse più comune è quello che vede i classici sistemi on premise risalenti a qualche anno addietro che tuttora assolvono ad alcuni compiti elementari (fatturazione, prima nota, buste paga ecc.) senza richiedere un ammodernamento, ma contemporaneamente può succedere che lo sviluppo dell’organizzazione, magari dovuto ad una diversificazione dell’offerta o all’apertura di nuove filiali, non sia più supportato da soluzioni IT obsolete. Specialmente se, per esempio, una delle modalità attraverso cui sta avvenendo tale sviluppo è lo sbocco su nuovi canali distributivi o su mercati esteri.

L’importanza del system integrator per l’implementazione

Oggi sentiamo spesso parlare non solo di innovazione digitale nei processi gestionali e amministrativi, ma anche di digitalizzazione del ciclo produttivo, che va sotto il nome di Industria 4.0. Assieme all’internazionalizzazione, l’Industria 4.0 rappresenta forse uno dei momenti più delicati nella crescita di un’impresa. La decisione, perciò, di aggiungere provocare o meno un vero e proprio shock nei processi aziendali per ricominciare tutto daccapo va presa analizzando quanto il mantenimento del vecchio sistema IT incida davvero sui livelli di efficienza aziendale, rallentando le attività indispensabili all’export o ai nuovi canali distributivi. Di certo, la valutazione va fatta coinvolgendo un soggetto esterno, come un system integrator, che possieda competenze multidisciplinari sia tecnologiche sia organizzative: non basta, infatti, scegliere il prodotto ERP che risponda meglio alle proprie caratteristiche e alle proprie dinamiche di crescita se questa scelta non è affiancata dall’individuazione di un partner affidabile. Il successo, nell’implementazione di un Enterprise Resource Planning, è frutto anche di un percorso di change management che investa il capitale umano, il vero protagonista di un’efficienza aziendale che si fonda sulle nuove tecnologie, ma che è guidata dall’uomo.

L’approccio internazionale di Odoo

Al contrario dei molti sistemi ERP nazionali che sono nati attorno alle molteplici richieste che provengono dagli uffici amministrativi delle PMI italiane, Odoo si posiziona su un livello diverso: al pari dei suoi competitor internazionali, Odoo si propone di supportare il cambiamento nei processi di gestione aziendale al fine di aumentare l’efficienza complessiva e la profittabilità dell’azienda. E poco importa se la pur completa localizzazione fiscale Italiana non ha la stampa dei moduli F24: neanche gli ERP dei grandi nomi internazionali la hanno perché, in realtà, la sua presenza non aumenterebbe l’efficienza di un processo che passa per il proprio commercialista o genera direttamente operazioni per l’home banking aziendale. Il successo di una soluzione ERP internazionale per una PMI italiana sta proprio nella possibilità di abilitare la crescita di processi, prodotti, mercati ad un livello superiore, senza limitarsi ai pur necessari adempimenti civilistico fiscali.